Doveva essere la replica, ben pubblicizzata e sponsorizzata, del doppio spettacolo di Mary Rider, ospite per la seconda settimana consecutiva al VolantinoFront 212x300Volantino rear 212x300Cinema Teatro Diana di via Sapri a La Spezia. Invece è stato l'esempio di un grosso ostruzionismo applicato a interpretazione da chi, all'interno degli uffici comunali di La Spezia, è incaricato di decidere se autorizzare o meno promozioni pubblicitarie e volantinaggi.

DIVIETO DI PUBBLICITA' E VOLANTINAGGIO DELL'EVENTO HOT DI MARY RIDER

 

Perchè? Ha violato la deliberazione comunale del 2010 sulla moratoria delle pubblicità lesive della dignità femminile, promossa dall'UDI (Unione delle Donne Italiane) all'interno di una politica comunitaria che vorrebbe regolamentare l'abuso di talune immagini incitanti alla violenza.

"A rigor di storia, è la prima volta che questo ufficio si trova ad applicare questa moratoria", mi ha confessato il responsabile con cui ho parlato stamane. "Ma ciò non esclude che ci siano stati manifesti e volantini che l'hanno infranta. Solo che non lo sapevamo"... Come a giustificare l'inadempienza del comune, oltre al pressappochismo.

Ma perchè?

 

"Le immagini producono l'oggettificazione del soggetto e la creazione di stereotipi", si legge. Si. Nel volantino ammicco con una smorfietta da Pin Up. Come hanno fatto le donne americane dagli anni '50 riscontrando il consenso e l'approvazione di tutto il mondo.

"Ridurre un essere umano ad oggetto lo espone a sofferenze ed offese". Si. La sofferenza e l'offesa di essere protagonista della mia esistenza. Accompagnata dal mio compagno di vita. In piena coscienza e consapevolezza.

"La pubblicità che induce a stereotipi di genere deve essere regolata e disciplinata per evitare derive sessiste". Si. Non è opportuno che una donna eserciti la propria determinazione e scelta utilizzando il proprio corpo oltre alla propria intelligenza nelle movenze, nella creazione di una coreografia, nella scelta di costumi, nel relazionarsi con il pubblico anche con allusioni sessuali, come oggetto che diventa soggetto attivo e dominante.

La deliberazione prosegue. "Ma il problema non sono le immagini, tra l'altro bellissime", ha rassicurato il dirigente. Purtroppo IN QUEL VOLANTINO DI PARLA DI UNO SPETTACOLO EROTICO. E allora? In base ad una ricerca giuridica commissionata da Valentina Nappi al proprio legale, tale tipologia di spettacoli in Italia sarebbe permessa, alle fiere ed in taluni locali autorizzati, con determinate restrizioni relative all'età dei fruitori.

VIETATISSIMO AI MINORI DI 18 ANNI. Certo, è un'imposizione di legge. Se non ci fosse stata questa dicitura, sarebbe risultato illegale.

PROIEZIONE DEI MIGLIORI FILM A LUCI ROSSE. Stiamo parlando di un cinema porno, non di una sala giochi. Cosa dovevano proiettare, i film della Walt Disney?

Dilemma su dilemma. "E' stata una mia interpretazione soggettiva della delibera, ovviamente. Se vuole esporre ricorso, contatti direttamente l'ufficio pari opportunità". Peccato che quell'ufficio a La Spezia pare sia stato chiuso.

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